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<p><br> <em>(<a href=" al sondaggio su politica e fact-checking</a>! 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Qui scopriamo che </span><a href=" target="_blank" rel="popolazione europa 2015 e 2050 noopener" style="background-color: initial">nel 2015 la popolazione del continente europeo</a><span style="background-color: initial"> è di 738 milioni di persone, mentre nel 2050 il numero scenderà a 707 milioni. La situazione nel continente africano sarà invece ben diversa: se nel 2015 la popolazione equivale a un miliardo e 186 milioni di persone, nel 2050 il numero raggiungerà 2 miliardi e 478 milioni.</span><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> <a href=" decoding="async" class="charts" data-id="335" id="graph_335" src="imagefly/chart_default/650/365/Popolazione mondiale 2015,2050 (in milioni)" alt="Popolazione mondiale 2015 2050" style="float: none;margin: 0px auto 10px"></a><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> <strong>Europa fanalino di coda</strong><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> Secondo lo stesso rapporto, più della metà della crescita della popolazione tra il 2015 ed il 2050 dovrebbe registrarsi in Africa: il continente ha infatti il tasso di crescita della popolazione più alto tra le principali aree del mondo, pari al 2,55% per anno tra il 2010 e il 2015. Se la previsione di crescita della popolazione mondiale per il 2050 è di 2,4 miliardi di persone in più, 1,3 miliardi di queste si registreranno in Africa. L’Asia dovrebbe essere la seconda area di crescita, seguita dall’America del Nord, l’America Latina e i Caraibi e l’Oceania. In Europa invece si prevede una riduzione della popolazione.<br></p><br><p style="text-align: justify"><br> Nel 2015, il 60% della popolazione vive in Asia (4,4 miliardi di persone), il 16% in Africa (1,2 miliardi), 10% in Europa (738 milioni), il 9% in America Latina e i Caraibi (634 milioni). Il rimanente 5% vive nell’America del Nord (358 milioni) e Oceania (39 milioni).<br></p><br><p style="text-align: justify"><br> L’Italia segue il trend europeo: se nel <a href=" target="_blank" rel="popolazione proiezione italia 2050 noopener">2015 la popolazione è di 59,798 milion</a>i, il numero scenderà gradualmente di decade in decade, arrivando a 59,100 milioni nel 2030 ed a 56,513 milioni nel 2050.<br></p><br><p style="text-align: justify"><br> <strong>L’impatto migratorio</strong><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> L’Undesa aggiunge nel suo studio una nota relativa al fenomeno migratorio, spiegando che, nonostante le <a href=" target="_blank" rel="cambio popolazione migrazione noopener" style="background-color: initial">migrazioni internazionali </a><span style="background-color: initial">siano una componente relativamente ridotta dell’andamento della popolazione rispetto al numero di nascite e morti, in alcune zone l’impatto che ne deriva sulla popolazione è importante. Questo vale soprattutto per i Paesi da cui partono o a cui arrivano numeri relativamente alti di migranti economici, inclusi i Paesi coinvolti dai movimenti dei rifugiati: si prevede che tra il 2015 e il 2050 l’impatto delle migrazioni sarà particolarmente significativo per i Paesi sviluppati con un alto reddito medio.</span><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> <strong>Il verdetto</strong><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> In occasione del summit europeo, Renzi riconosce che c’è molto spazio per rivedere e costruire le relazioni tra Europa e Africa, anche alla luce dell’andamento demografico dei due continenti, che nei prossimi trent’anni vedrà notevoli cambiamenti. Leggermente impreciso nell’affermare che la popolazione europea rimarrà la stessa – in realtà diminuirà dai 738 milioni di oggi a 707 milioni nel 2050 – cita invece correttamente il dato dell’aumento della popolazione africana.<br></p>