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<p><br> In un video pubblicato sul suo profilo Facebook, Alessandro Di Battista ha elencato alcuni numeri sulla situazione economica italiana. Uno dei primi che ha citato riguarda la ricchezza <em>pro capite</em> nelle regioni meridionali italiane, in confronto alla Grecia, da una parte, e alla Germania, dall’altra. Vediamo se i numeri confermano.<br></p><br><p><br> <strong>Il reddito al Sud</strong><br></p><br><p><br> A fine novembre 2015 l’Istat <a href=" target="_blank" rel="noopener">ha pubblicato</a> i dati più recenti riguardo regioni e province italiane, che si riferiscono all’anno 2014. I numeri più precisi si possono trovare sul <a href=" target="_blank" rel="noopener">database <em>I.Stat</em></a>. Nel grafico successivo riportiamo il Pil <em>pro capite</em> delle diverse macroregioni italiane*.<br></p><br><p><br> <img decoding="async" class="charts" data-id="378" id="graph_378" src="reddito per abitante 2014 per macroaree" alt="graph"><br></p><br><p><br> Il Pil per abitante nelle regioni meridionali italiane è di 17.574 euro, persino inferiore a quello citato da Di Battista.<br></p><br><p><br> <strong>Il confronto internazionale</strong><br></p><br><p><br> Vediamo ora come stanno le cose in Germania e in Grecia. Il database Eurostat è aggiornato al 2013 per <a href=" target="_blank" rel="noopener">i dati che ci interessano</a>, quando peraltro il valore per la Grecia non era registrato e quello della Germania era di 33.300 euro. Dati più aggiornati ci vengono forniti da Destatis (l’istituto di statistica tedesco) e dall’Elstat, l’autorità statistica greca, che <a href=" target="_blank" rel="noopener">fornisce “dati provvisori” per gli anni più recenti</a>.<br></p><br><p><br> Riassumiamo i dati tratti da queste fonti per il 2014 nel grafico sottostante.<br></p><br><p><br> <img decoding="async" class="charts" data-id="379" id="graph_379" src="Mezzogiorno vs Germania e Grecia" alt="graph"><br></p><br><p><br> Come si vede, con 16.250 euro <em>pro capite greco,</em> il valore è sensibilmente inferiore rispetto a quello indicato da Di Battista, e inferiore anche al Pil per abitante del Meridione italiano. <span style="background-color: initial">Il dato tedesco è di 35.402 euro ma non è così facile da ottenere. Destatis, sul suo sito, </span><a href=" rel="noopener" target="_blank">non fornisce la cifra in numeri assoluti</a><span style="background-color: initial"> ma solo relativi rispetto al 2010: il Pil tedesco per abitante (<em>BIP je Einwohner</em>) si può però trovare in </span><a href=" target="_blank" rel="noopener">questa tabella</a> (scheda 1.4)<span style="background-color: initial">. </span><br></p><br><p><br> <span style="background-color: initial"></span><span style="background-color: initial">A margine: la dichiarazione di Di Battista ricorda quella del suo compagno di movimento Luigi Di Maio, che a fine agosto scorso parlò di un Sud “che decresce dieci volte la Grecia”. </span><a href=" target="_blank" rel="noopener" style="background-color: initial">Un’esagerazione così grande</a><span style="background-color: initial"> che la valutammo come una “Panzana pazzesca” (e vi dedicammo anche </span><a href=" target="_blank" rel="noopener" style="background-color: initial">il primo video della serie di Pollock</a><span style="background-color: initial">). </span><br></p><br><p><br> <span style="background-color: initial"><strong>Il verdetto</strong></span><br></p><br><p><br> Di Battista cita numeri imprecisi soprattutto riguardo il Pil greco per abitante – che era ai livelli da lui citati <a href=" target="_blank" rel="noopener">all’incirca nel 2011</a> ma che da allora è calato molto. Non è chiaro da dove il deputato del M5S prenda i suoi numeri, ma un confronto con quanto è reso pubblico dai servizi statistici nazionali permette di dire che il suo paragone tra il Sud e la Grecia non è corretto. Al contrario, i numeri tedeschi sono abbastanza precisi – anche se il riferimento ai 31 mila, soglia superata nel 2011, fa nascere il sospetto che Di Battista non usi dati molto aggiornati. Il verdetto per il deputato è “Nì”.<br></p><br><p><br> ——<br></p><br><p><br> * <em>Nord</em>: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna. <em>Centro</em>: Toscana, Marche, Umbria, Lazio. <em>Mezzogiorno</em>: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.<br></p>