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<p><br> <span style="background-color: initial">Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Vito Crimi, a margine della presentazione della campagna “Diritti in crescita” nella sede Rai romana di viale Mazzini, ha sostenuto che «nessuno» abbia mai parlato di azzeramento del fondo per l’editoria, ma solo della progressiva riduzione del finanziamento diretto ai giornali.</span><br></p><br><p><br> È un’affermazione falsa.<br></p><br><p><br> <strong>Il contesto</strong><br></p><br><p><br> Come abbiamo verificato in una nostra <a href=" target="_blank" rel="noopener">precedente analisi</a>, il sostegno che lo Stato italiano destina al mondo dell’editoria può essere di due tipi: diretto o indiretto.<br></p><br><p><br> Il finanziamento diretto è un contributo economico che arriva direttamente nelle casse della testata beneficiaria, erogato dall’<a href=" target="_blank" rel="noopener">Ufficio per il sostegno all’editoria</a>. Il finanziamento indiretto, invece, sono agevolazioni (ad esempio sull’Iva), rimborsi, crediti di imposta e via dicendo che vengono erogati alla realtà editoriale beneficiaria da diversi enti, non solo dallo Stato.<br></p><br><p><br> <strong>Le parole di Crimi</strong><br></p><br><p><br> Crimi ora sostiene che finora si sia parlato di una riduzione progressiva del finanziamento diretto, ma non di un suo azzeramento.<br></p><br><p><br> Ma nel <a href=" target="_blank" rel="noopener">comunicato stampa del Consiglio dei ministri numero 23</a>, del 15 ottobre, si legge infatti (punto 12 della parte sulla Legge di Bilancio 2019): “Editoria, stop al finanziamento pubblico – Si prevede l’azzeramento graduale del fondo pubblico per l’editoria”. Non sono fornite ulteriori indicazioni, ma l’intento dichiarato al termine della riunione del Consiglio dei ministri è espresso in termini molto chiari.<br></p><br><p><br> <strong>Il verdetto<br><br> </strong><br></p><br><p><br> Come è evidente dal testo del comunicato della presidenza del Consiglio del 15 ottobre scorso, a prescindere da quelle che potranno essere le decisioni future, è falso che nessuno abbia mai parlato dell’azzeramento del fondo per l’editoria.<br></p><br><p><br> Una svista macroscopica o una retromarcia clamorosa, in ogni caso una “Panzana pazzesca” per Vito Crimi.<br></p><br><br><div class="sharethefacts_microdata_embed" data-sharethefacts-uuid="0521938b-b67c-4bfb-b97f-211eacb7fd0b" style="width: 100%;height: 200px;padding: 10px 10px 30px 10px;margin-bottom: 50px;color: gray;font-style: italic;font-family: Helvetica, Arial, sans-serif"> <div style="font-size: 12px">Share the Facts</div> <div>2018-11-21 14:04:38 UTC</div> <div style="width: auto;margin: 20px 25px 20px 25px"> <div> <div><a href=" Politica</a></div> <img decoding="async" src=" alt="Pagella Politica" /> </div> <div style="font-size: 14px;margin: 0px, 0px, 0px, 0px"> <div>1</div> <div>1</div> <div>6</div> <img decoding="async" src=" alt="Pagella Politica rating logo" /> Pagella Politica Verdetto: <div style="font-weight: bold">Panzana Pazzesca</div> </div> <div style="margin: 20px 0px 10px 0px">“Nessuno ha mai parlato di azzeramento del fondo per l’editoria ma di una riduzione progressiva del finanziamento diretto ai giornali che è una cosa diversa”.</div> <div style="font-size: 12px;margin: 10px 10px 20px 150px"> <div> <div> <div>Vito Crimi</div> <div>Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio</div> <div> </div> <img decoding="async" src=" /> <div style="margin: 5px 0px 0px 14px">Presentazione della campagna “Diritti in crescita”</div> <div style="margin: 0px 0px 0px 14px">lunedì 19 novembre 2018</div> <div>2018-11-19</div> </div> </div> <div style="font-size: 12px;margin: 5px 0px 0px 0px;width: 400px"> <a href=" di più</a> <div style="float: right"> <a href="#">info</a> </div> </div> </div> </div>