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<p><br> Il 23 ottobre il deputato del Movimento Cinque Stelle Carlo Sibilia ha <a href=" target="_blank" rel="noopener">rivendicato</a> su Twitter un risultato, a suo avviso, unico nella storia. Secondo l’attuale sottosegretario al Ministero dell’Interno, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarebbe infatti il primo nel suo ruolo a essersi tagliato lo stipendio, rinunciando al 20 per cento dei suoi compensi annuali.<br></p><br><p><br> L’entusiasmo per questa notizia non è stato espresso solo da Sibilia, ma anche dal M5S. Lo stesso giorno, il <em>Blog delle Stelle </em><a href=" target="_blank" rel="noopener">ha infatti pubblicato</a> un articolo, curiosamente a firma proprio di Giuseppe Conte, intitolato: «Orgogliosi di Giuseppe Conte: il primo presidente del Consiglio italiano della storia a tagliarsi lo stipendio».<br></p><br><p><br> Ma è davvero così? Abbiamo verificato.<br></p><br><p><br> <strong>Quanto guadagna Conte?<br><br> </strong><br></p><br><p><br> Il 22 ottobre Giuseppe Conte ha pubblicato su Facebook la foto di un <a href=" target="_blank" rel="noopener">documento</a> relativo al suo stipendio dove era riportata una richiesta di diminuzione del 20 per cento. Come è evidente dall’immagine e sottolineato dal presidente del Consiglio stesso, la domanda era stata inoltrata alcuni mesi fa, il 16 luglio 2018.<br></p><br><p><br> La <a href=" target="_blank" rel="noopener">Presidenza del Consiglio dei Ministri</a> ci ha confermato quanto dichiarato da Conte: il suo stipendio annuale corrisponde oggi a 91.837,34 euro, pari all’80 per cento dell’indennità lorda totale (114.796,68 euro lordi annui), con una conseguente rinuncia del 20 per cento.<br></p><br><p><br> In sostanza, Conte ha deciso di rinunciare a quasi 23 mila euro di stipendio lordo all’anno, pari a circa 2 mila euro mensili.<br></p><br><p><br> <strong>Non ci sono davvero dei precedenti? <br><br> </strong><br></p><br><p><br> <strong></strong>Esaminiamo ora le decisioni che i predecessori di Conte hanno preso rispetto al proprio stipendio.<br></p><br><p><br> <a href=" target="_blank" rel="noopener">Paolo Gentiloni</a> è stato presidente del Consiglio dal 12 dicembre 2016 al 1 giugno 2018. Gentiloni non ha ricevuto lo stipendio da presidente del Consiglio: il motivo però è che ne riceveva già uno in quanto parlamentare, e una legge recente vieta l’accumulo.<br></p><br><p><br> L’<a href=" rel="noopener" target="_blank">art. 3 della legge 54/2013</a> – intitolato<em> Contenimento delle spese relative all’esercizio dell’attività politica </em>– stabilisce che: «I membri del Parlamento, che assumono le funzioni di Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro o Sottosegretario di Stato, non possono cumulare il trattamento stipendiale […] con l’indennità spettante ai parlamentari». L’8 marzo 2017, in occasione della <a href=" target="_blank" rel="noopener">condivisione</a> delle dichiarazioni dei redditi da parte degli esponenti istituzionali, Gentiloni aveva quindi comunicato di aver <a href=" target="_blank" rel="noopener">rinunciato allo stipendio</a> di presidente del Consiglio appunto perché, come viene specificato dal documento da lui siglato, riceveva già il compenso da parlamentare.<br></p><br><p><br> Prima di Gentiloni, ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio Matteo Renzi, dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016. Durante quel periodo non era parlamentare e quindi non si è mai trovato di fronte al problema del cumulo dei due stipendi. I <a href=" target="_blank" rel="noopener">dati</a> condivisi dalla Presidenza del Consiglio non riportano in ogni caso nessuna rinuncia da parte dell’ex segretario del Partito Democratico a una percentuale dell’indennità da presidente del Consiglio.<br></p><br><p><br> Prima ancora, dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014, è stato presidente del Consiglio <a href=" rel="noopener" target="_blank">Enrico Letta</a>. Come <a href=" target="_blank" rel="noopener">riporta</a> la stessa Presidenza, Letta durante il periodo della sua carica non ha ricevuto lo stipendio «in quanto è stato disposto il divieto di cumulo del trattamento stipendiale previsto per i Ministri e Sottosegretari di Stato parlamentari con l’indennità spettante corrisposta dalla Camera dei Deputati ovvero dal Senato della Repubblica». In pratica, lo stesso caso verificatosi con Gentiloni.<br></p><br><p><br> Al termine della legislatura precedente (la XVI), dal 16 novembre 2011 al 27 aprile 2013, la carica di presidente del Consiglio è stata ricoperta da <a href=" target="_blank" rel="noopener">Mario Monti</a>. In occasione della sua nomina Monti, che pochi giorni prima era stato proclamato senatore a vita, <a href=" target="_blank" rel="noopener">aveva dichiarato</a> che avrebbe rinunciato a tutto il suo stipendio da presidente del Consiglio e di ministro dell’Economia e delle finanze – all’epoca non era ancora in vigore la legge 54/2013 che vietava il cumulo.<br></p><br><p><br> Con questa rinuncia, Mario Monti ha quindi deciso di ricevere la sola <a href=" target="_blank" rel="noopener">indennità che gli spettava in quanto senatore</a> (non ci risulta una distinzione tra il trattamento dei senatori a vita degli altri membri di Palazzo Madama). Abbiamo contattato l’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ci è stato confermato che Monti non ha mai ricevuto alcuno stipendio da palazzo Chigi.<br></p><br><p><br> Per quanto riguarda le legislature precedenti e, quindi ad esempio i governi di Silvio Berlusconi e Romano Prodi, non è stato possibile raccogliere dati o documenti ufficiali che attestano riduzioni di stipendio da parte dei presidenti del Consiglio. Abbiamo contattato la Presidenza del Consiglio dei Ministri che, però, non ci ha fornito informazioni a riguardo.<br></p><br><p><br> <strong style="background-color: initial">Il verdetto</strong><br></p><br><p><br> Il deputato del Movimento Cinque Stelle Carlo Sibilia si è pubblicamente congratulato con Giuseppe Conte per aver rinunciato a parte della sua indennità, affermando che è «il primo Presidente del Consiglio della storia a tagliarsi lo #stipendio».<br></p><br><p><br> La Presidenza del Consiglio dei ministri ha confermato con un documento ufficiale – e con noi telefonicamente – che Giuseppe Conte si è ridotto lo stipendio del 20 per cento. Per il suo ruolo, percepirà quindi quasi 92 mila euro lordi l’anno, con una riduzione di circa 23 mila euro.<br></p><br><p><br> <span style="background-color: initial">Secondo quanto ci è stato detto sempre dalla Presidenza del Consiglio, se si guarda alle ultime due legislature, quelle per le quali è possibile raccogliere informazioni e documenti ufficiali, si tratta di un caso unico. Come abbiamo avuto modo di verificare, infatti, Gentiloni, Letta e Monti avevano sì rinunciato in toto al proprio stipendio, ma percepivano altre indennità. Nel caso di Monti non si è trattato di una scelta obbligata dalla legge: quindi, anche se nessuno, prima di Conte, ha optato per una riduzione, Mario Monti aveva già scelto liberamente di ridurre l’ammontare dei soldi che gli spettavano per i propri incarichi istituzionali.</span> In conclusione, Carlo Sibilia merita un “C’eri quasi”.<br></p><br><br><div class="sharethefacts_microdata_embed" data-sharethefacts-uuid="1c3bc522-25c6-4f68-a41c-2409d40eeb30" style="width: 100%;height: 200px;padding: 10px 10px 30px 10px;margin-bottom: 50px;color: gray;font-style: italic;font-family: Helvetica, Arial, sans-serif"> <div style="font-size: 12px">Share the Facts</div> <div>2018-10-26 13:27:51 UTC</div> <div style="width: auto;margin: 20px 25px 20px 25px"> <div> <div><a href=" Politica</a></div> <img decoding="async" src=" alt="Pagella Politica" /> </div> <div style="font-size: 14px;margin: 0px, 0px, 0px, 0px"> <div>4</div> <div>1</div> <div>6</div> <img decoding="async" src=" alt="Pagella Politica rating logo" /> Pagella Politica Verdetto: <div style="font-weight: bold">C’eri quasi</div> </div> <div style="margin: 20px 0px 10px 0px">«Il primo Presidente del Consiglio della storia a tagliarsi lo #stipendio. Orgogliosi di @GiuseppeConteIT!».</div> <div style="font-size: 12px;margin: 10px 10px 20px 150px"> <div> <div> <div>Carlo Sibilia</div> <div>Deputato Movimento 5 stelle</div> <div> </div> <img decoding="async" src=" /> <div style="margin: 5px 0px 0px 14px">Twitter</div> <div style="margin: 0px 0px 0px 14px">venerdì 23 ottobre 0218</div> <div>0218-10-23</div> </div> </div> <div style="font-size: 12px;margin: 5px 0px 0px 0px;width: 400px"> <a href=" di più</a> <div style="float: right"> <a href="#">info</a> </div> </div> </div> </div><br>