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<p><br> Salvini porta all’attenzione del pubblico di <em>Agorà</em> la crisi demografica, in particolare la crisi delle nascite che si registra nel nostro Paese<br></p><br><p><br> <strong>Quanti sono i bambini nati nel 2014?</strong><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> Secondo i dati Istat contenuti nel <a href=" target="_blank" rel="natalità 2014 noopener">rapporto sugli indicatori demografici</a> (pag. 2 del testo integrale)<span style="background-color: initial"> le nascite nel 2014 sono state 509 mila, cinquemila in meno rispetto al 2013. Rispetto al </span><a href=" target="_blank" rel="definizione indicatori demografici noopener">tasso di natalità </a><span style="background-color: initial">– </span><span style="background-color: initial">rapporto tra il numero dei nati vivi dell’anno e l’ammontare medio della popolazione residente, moltiplicato per 1.000 – n</span><span style="background-color: initial">el rapporto si legge che s</span><span style="background-color: initial">i conferma negativo il trend </span><span style="background-color: initial">già in atto dal 2007.</span><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> <span style="background-color: initial"></span><span style="background-color: initial">Il tasso di natalità nel 2014 è pari all’8,4 per mille. Il tasso di natalità più alto si registra in Trentino Alto Adige e in Campania mentre le realtà regionali col più basso tasso di natalità sono la Liguria e la Sardegna. </span><br></p><br><p><br> <img decoding="async" src=" alt="tasso nati mortalità 2014" style="float: none;margin: 0px auto 10px"><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> <strong>Siamo tornati indietro di 60 anni?</strong><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> Al primo paragrafo del rapporto si legge letteralmente che il livello di nascite del 2014 rappresenta <em>“</em><span style="background-color: initial"><em>il livello minimo dall’Unità d’Italia”, </em>avvenuta nel 1861<em>. </em>Abbiamo cercato possibili fonti per risalire ai dati delle nascite del 1954 e degli anni del dopoguerra e abbiamo trovato il sommario statistico con le <a href=" target="_blank" rel="Storico popolazione Istat noopener">serie storiche dell’Istat</a> secondo cui (si apra la prima tabella “<em>Popolazione residente per sesso, nati vivi…</em>“) nel 1954 sono nati circa 870 mila bambini e le nuove nascite si sono mantenute tra le 800 e 900 mila durante tutto il decennio compreso tra il 1950 e il 1960, ben più delle nascite del 2014. Quindi la stima relativa alle nascite per il</span> 2014 <span style="background-color: initial">non è ai livelli di 60 anni fa ma è di gran lunga minore.</span><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> <span style="background-color: initial">Anche se guardiamo al tasso di natalità, sempre nella stessa tabella, sembra che Salvini abbia colto nel segno ma che abbia sbagliato la misura del dettaglio. Non si è “tornati al livello di 60 anni fa” ma quel livello si è oltrepassato in senso negativo: il tasso di natalità tra il 1950 e il 1960 oscilla sempre tra il 17 e il 20 per mille mentre nel 2014, da quanto si legge nel rapporto, è stato pari a 8,4.</span><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> <span style="background-color: initial"><strong>Verdetto</strong></span><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> <span style="background-color: initial">A questa dichiarazione è difficile dare un verdetto. I dati sono perfettamente chiari: le nascite in Italia sono al minimo dall’Unità d’Italia, sia in termini di quanti bimbi sono nati che per quanto riguarda il tasso di natalità. Sono dati che peraltro Salvini <a href=" target="_blank" rel="noopener">ha citato correttamente qualche mese fa.</a> </span><span style="background-color: initial">In questo caso Salvini parla però di un’Italia <em>“tornata indietro di sessant’anni”</em>, che sembra un momento nel passato scelto a caso, dal momento che sia il numero di bimbi nati che il tasso di natalità erano molto più alti di ora. Il senso della frase di Salvini è corretto (l’anno scorso è stato particolarmente basso per numero di nascite), ma i suoi dati completamente sbagliati. “Nì”. </span><br></p><br><p style="text-align: justify"><br> <span style="background-color: initial"></span><br></p><br><hr id="horizontalrule"><br><p><br> <em>Ti è piaciuta l’analisi? Sostieni la nostra campagna di crowdfunding su Kickstarter, lanciata per produrre una mini-serie di video animati con i quali sveleremo le più clamorose panzane dei politici! <a href="