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<p><br> <span style="background-color: initial">Emma Bonino, ospite di Lilli Gruber a <em>Otto e mezzo</em>, </span>ha elencato una serie di dati<span style="background-color: initial"> sulla scuola in Italia, </span><span style="background-color: initial">rispondendo al direttore del </span><em style="background-color: initial">Giornale</em><span style="background-color: initial">, Alessandro Sallusti: questi, in alcuni editoriali, si era mostrato critico verso le proposte della leader radicale in tema di immigrazione.</span><br></p><br><p><br> Vediamo se Bonino ha ragione o meno sulle statistiche e sul “ritorno” economico della presenza di cittadini stranieri nel sistema scolastico del nostro Paese.<br></p><br><p><br> <strong>Quanti sono gli studenti in Italia</strong><br></p><br><p><br> <strong></strong><br></p><br><p><br> L’affermazione sulla “popolazione scolastica di circa 9 milioni di studenti” è corretta. Secondo l’<a href=" rel="noopener" target="_blank">Annuario statistico dell’Istat</a>, pubblicato il 28 dicembre 2017, nell’anno scolastico 2015-2016 gli studenti in Italia sono stati in totale 9.129.468, in calo di 69.338 unità rispetto all’anno precedente. Il tasso di partecipazione tra i giovani di 14-18 anni è stato pari al 98,5 per cento.<br></p><br><p><br> Di questi circa 9 milioni, gli iscritti ai percorsi scolastici erano 8.807.146, mentre i restanti erano allievi della filiera dell’istruzione e formazione professionale (Iefp).<br></p><br><p><br> <strong>Quanti sono gli alunni stranieri e da dove vengono</strong><br></p><br><p><br> <strong></strong><br></p><br><p><br> È corretto anche il dato riportato da Bonino sui figli di immigrati nella popolazione scolastica. Nell’anno scolastico 2015-2016, ci dice ancora l’Annuario statistico, gli iscritti stranieri <a href=" target="_blank" rel="noopener">erano</a> 814.851, pari al 9,25 per cento del totale.<br></p><br><p><br> Vale la pena dare qualche altro numero di contesto a questi dati.<br></p><br><p><br> <strong><em>Dal 1983 a oggi</em></strong><br></p><br><p><br> Nel 1983-1984 (data delle prime statistiche ufficiali), gli studenti figli di immigrati <a href=" target="_blank" rel="noopener">erano</a> 6.104, come riporta l’ufficio di statistica del MIUR: appena lo 0,06 per cento della popolazione scolastica. A partire dagli anni Novanta, il numero degli alunni stranieri è cresciuto di circa seimila unità l’anno, superando le 50mila unità nel 1995-1996.<br></p><br><p><br> Agli inizi degli anni Duemila, con i flussi migratori dall’Albania, l’ex Jugoslavia e il Nordafrica, gli studenti stranieri sono diventati circa 147.500 studenti, triplicando nell’arco di pochi anni. La curva degli ingressi è cresciuta di continuo, arrivando nel 2008-2009 a circa 630mila alunni stranieri, e assestandosi nelle ultime rivelazioni statistiche intorno agli 800 mila.<br></p><br><p><br> <img decoding="async" class="charts" data-id="647" id="graph_647" src="imagefly/chart_default/650/365/alunni-stranieri-nelle-scuole-italiane-1983-2014" alt="graph" data-pagespeed-url-hash="271867669"><br></p><br><p><br> <strong><em>La presenza nei territori</em></strong><br></p><br><p><br> Il <a href=" target="_blank" rel="noopener">report più recente</a> dell’ufficio di statistica del MIUR sugli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano, che contiene cifre aggiornate a tutto il 2016 ed è stato pubblicato a marzo 2017, rivela altri dati interessanti sulla distribuzione nel territorio, sulle nazionalità coinvolte e sugli adolescenti di seconda generazione.<br></p><br><p><br> La percentuale di studenti figli di immigrati sul totale della popolazione scolastica – che, lo ricordiamo, è del 9 per cento circa – sintetizza un’ampia varietà territoriale. Basta pensare che le prime dieci province con il maggior numero di studenti stranieri assorbono da sole il <a href=" target="_blank" rel="noopener">41,2 per cento</a> del totale degli alunni stranieri (Milano, Roma, Torino, Brescia, Bergamo, Firenze, Bologna, Verona, Treviso, Vicenza).<br></p><br><p><br> La <a href=" target="_blank" rel="noopener">regione</a> con il numero più alto di alunni con la cittadinanza non italiana è la Lombardia (203.979 unità), che in numeri assoluti ha quasi un quarto di tutti gli iscritti stranieri a livello italiano. In percentuale, invece, la regione dove gli alunni stranieri sono la percentuale più alta è invece l’Emilia-Romagna, con il <a href=" target="_blank" rel="noopener">15,6 per cento</a>.<br></p><br><p><br> <strong><em>La cittadinanza degli stranieri</em></strong><br></p><br><p><br> Le cittadinanza degli studenti stranieri sono oltre 200, ma la grande maggioranza degli alunni arriva da un numero ristretto di Paesi. Nell’anno scolastico 2015-2016, infatti, due terzi degli alunni con cittadinanza non italiana (550.590, il 67,6 per cento) proveniva da queste <a href=" target="_blank" rel="noopener">dieci nazioni</a>: Romania (157.806 unità, pari al 19,4 per cento degli studenti stranieri), Albania (111.029; 13,6 per cento), Marocco (102.179; 12,5 per cento), Cina (45.336; 5,6 per cento), Filippine (26.553; 3,3 per cento), India (25.436; 3,1 per cento); Moldavia (25.176; 3,1 per cento); Ucraina (19.720; 2,4 per cento); Pakistan (19.253; 2,4 per cento); e Tunisia (18.122; 2,2 per cento).<br></p><br><p><br> La maggioranza degli studenti stranieri (il 58,7 per cento) è di <a href=" target="_blank" rel="noopener">“seconda generazione”</a>, secondo un’analisi condotta dall’Istat nel 2015. Si tratta cioè di alunni che sono nati in Italia, anche se non hanno la cittadinanza italiana, e quindi non sono immigrati. Di questi (in totale 479mila unità), il 47,5 per cento si sente “italiano”, contro un 23,7 per cento che si ritiene “straniero” e un 28,8 per cento che “non sa”.<br></p><br><p><br> <strong>A quanti posti di lavoro equivalgono gli studenti stranieri</strong><br></p><br><p><br> <strong></strong><br></p><br><p><br> Torniamo alle dichiarazioni della leader radicale. Nel difendere le sue politiche in tema di immigrazione, Bonino fa ricorso a una specifica argomentazione: l’immigrazione è una risorsa per l’Italia, in particolare dal punto di vista economico. Gli stranieri, e in questo caso i loro figli, creano infatti posti di lavoro, anche nel sistema scolastico.<br></p><br><p><br> A supporto di questa tesi, la promotrice della lista +Europa cita <a href=" rel="noopener" target="_blank">numeri forniti dall’istituto di ricerca socio-economica Censis</a> (Centro studi investimenti sociali) a metà 2016. Il comunicato stampa affermava che “senza gli stranieri a scuola (la maggioranza dei quali sono nati in Italia) si avrebbero 35.000 classi in meno negli istituti pubblici e saremmo costretti a rinunciare a 68.000 insegnanti, vale a dire il 9,5 per cento del totale”.<br></p><br><p><br> Bonino riporta i dati in maniera corretta, con l’imprecisione – non secondaria – di scambiare il numero delle classi con quello delle scuole. Il totale degli istituti scolastici in Italia, infatti, secondo i dati del MIUR, è oggi <a href=" target="_blank" rel="noopener">di circa 8.700</a>, con <a href=" target="_blank" rel="noopener">41.000 sedi</a>. La chiusura di 35.000 “scuole” vorrebbe dire eliminare cinque sedi scolastiche italiane su sei, una percentuale evidentemente esagerata.<br></p><br><p><br> <strong><em>Una verifica ulteriore</em></strong><br></p><br><p><br> Per verificare l’attendibilità di queste cifre, abbiamo utilizzato i <a href=" rel="noopener" target="_blank">dati MIUR</a> sul numero di classi in Italia all’avvio dell’anno scolastico in corso: queste erano circa 370 mila (370.697), per le scuole statali, considerando insieme scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo e scuola di secondo grado.<br></p><br><p><br> Il totale dei posti per il personale docente, nella scuola statale, era di <span style="background-color: initial">circa 820 mila (<a href=" target="_blank" rel="noopener">819.049</a>) all’inizio delll’anno scolastico in corso</span><span style="background-color: initial">. </span><br></p><br><p><br> <span style="background-color: initial">Calcolando il 9,2% – cioè la percentuale di studenti stranieri sul totale – </span><span style="background-color: initial">di classi e insegnanti </span><span style="background-color: initial">si ottengono all’incirca i due dati indicati dal Censis (rispettivamente 34.104 classi e 75.352 docenti). Si tratta di una stima assai indicativa, perché non tiene conto del tasso di affollamento/sovraffollamento delle classi, delle disparità di distribuzione geografica e così via.<br><br> </span><br></p><br><p><br> <strong>Il verdetto </strong><br></p><br><p><br> <strong></strong><br></p><br><p><br> <span style="background-color: initial">Emma Bonino ha riportato correttamente una serie di dati, in particolare sulla presenza degli alunni stranieri nelle scuole italiane. Sulla sua conseguenza economica e occupazionale, commette un’imprecisione piuttosto di rilievo, indicando in “35 mila scuole” quelle che sarebbero a rischio senza alunni stranieri: il numero si riferisce invece alle classi. Il verdetto per la leader di +Europa è quindi “C’eri quasi”.</span><br></p><br><br><div class="sharethefacts_microdata_embed" data-sharethefacts-uuid="6eeffcdb-9cd7-4d20-8906-6f2f840aa386" style="width: 100%;height: 200px;padding: 10px 10px 30px 10px;margin-bottom: 50px;color: gray;font-style: italic;font-family: Helvetica, Arial, sans-serif"> <div style="font-size: 12px">Share the Facts</div> <div>2018-02-23 09:25:59 UTC</div> <div style="width: auto;margin: 20px 25px 20px 25px"> <div> <div><a href=" Politica</a></div> <img decoding="async" src=" alt="Pagella Politica" /> </div> <div style="font-size: 14px;margin: 0px, 0px, 0px, 0px"> <div>4</div> <div>1</div> <div>6</div> <img decoding="async" src=" alt="Pagella Politica rating logo" /> Pagella Politica Verdetto: <div style="font-weight: bold">C’eri quasi</div> </div> <div style="margin: 20px 0px 10px 0px">«I dati che dà il ministero sono che noi abbiamo una popolazione scolastica di circa 9 milioni di studenti, di cui 800 mila figli di immigrati. E la simulazione del Censis ci dice che questo equivale a 35 mila scuole e a 68 mila professori [che senza i figli degli immigrati sarebbero] a spasso»</div> <div style="font-size: 12px;margin: 10px 10px 20px 150px"> <div> <div> <div>Emma Bonino</div> <div>Leader di +Europa</div> <div> </div> <img decoding="async" src=" /> <div style="margin: 5px 0px 0px 14px">Otto e Mezzo, La7</div> <div style="margin: 0px 0px 0px 14px">giovedì 8 febbraio 2018</div> <div>2018-02-08</div> </div> </div> <div style="font-size: 12px;margin: 5px 0px 0px 0px;width: 400px"> <a href=" di più</a> <div style="float: right"> <a href="#">info</a> </div> </div> </div> </div>
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